venerdì 19 giugno 2015

La mela e la vita (nel frutteto familiare)



Ricevo e pubblico:

Alla fine del mio post mi daranno dell’omofobo o magare del “sessista”. Di questi tempi laici e progressisti è il meno che ti possa accadere, se poco, poco pensi di non concordare con le “nuove tendenze”. Per cui, sia chiaro: ad essere più serio che …pasquinante, preciso che i vari portatori sani di sesso, sia maschile che femminile, sono liberi di scegliersi e coniugarsi fra loro, come meglio e liberamente credono. Ma la notizia che mi giunge dal web,  mi spinge a fare una considerazione non futile, per quanto “da ridere”, (credendo peraltro, seppur ormai minimamente, come al tempo di Histonium, che la satira “castigat, ridendo, mores”), che riguarda sempre i comportamenti fra i sessi.

Leggo che “la confusione” o il “disorientamento sessuale”, evidente oggi nella società società umana, è un sorprendente “metodo nuovo”, bio, per ottenere nel frutteto “pomi” belli grossi, comunque non bacati. Questo perché con specifici diffusori di sostante ormonali di sintesi (“feromoni”) posizionati qua e là nel campo, …”si raggiunge lo scopo di "confondere" il maschio, così da non riuscire più a trovare effettivamente la femmina per la copula”. Il risultato – affermano i biologi prestati all’agricoltura - è che gli insetti e le loro dannose larve deposte diminuiscano decisamente nel frutteto.

Se questo è (…anche se mi pare uno scherzo da prete verso quest’altre creature di Dio), non possiamo che osservare, mettendo i due universi animali a confronto, che se per “la mela” la nuova ‘pratica’ si presenta produttiva, all’opposto, per dare vita ad un essere umano, …non mi pare proprio che sia o possa ritenersi produttiva!
Di recente mi sono incontrato con una manifestazione inneggiante o promotrice della libertà nei e dei comportamenti sessuali, ovviamente con tanto di richiesta del riconoscimento pubblico da parte della comunità sociale e soprattutto da parte degli stati. Il motto scritto sulle magliette recitava: - CondividiAmo la vita! In quel caso e momento non potei farlo, ma approfitto di questo post per osservare che nell’enunciato proposito vedo di sicuro possibile l’Amo (la possibile condivisione di sentimenti e di piaceri carnali, oltre all’ottenimento dei “diritti civili”), ma, con tale …”confusione sessuale”, in essa e con essa poco o nulla originarsi “la vita”.

Pasquino d’Histonio

1 commento:

Anonimo ha detto...

Non penso che questo post sia omofobo. Semplicemente è inficiato da posizioni preconcette. Innanzitutto è sbagliato paragonare in toto l'uomo con l'animale. L'uomo pur facendo parte del mondo animale se ne distingue in modo sostanziale perché dotato di una struttura celebrale molto più evoluta. Quindi i comportamente sessuali umani non posso essere paragonati agli accoppiamenti, meramente istintuali, degli animali. Poi sono in disaccordo con la posizione per cui una coppia per essere riconosciuta pubblicamente debba poter procreare. E le coppie sterili? E quelli che per scelta non vogliono avere figli? L'animale non può scegliere, l'uomo invece sì.
Alessandro