giovedì 29 maggio 2014

Che cosa sono le nuvole

Ieri c'è stata una coloratissima, bellissima manifestazione in piazza Gabriele Rossetti. Forse perché quando ci sono i bambini di mezzo mi piace tutto, ed anche per la stupenda giornata di sole, l'evento mi ha riempito di gioia. 

Oggi però mi è venuta in mente una "favola".
C'era una volta, in piazza Gabriele Rossetti a Vasto, uno studente appoggiato ad un lampione. Osservava e guardava la tanta gente che frequentava quel luogo. Questa gente passeggiava su e giù parlando di tutto. Della partita di calcio, della ragazza più bella, dei fatti degli altri, del più, del meno ... insomma di "tutto".
Tanta gente coloratissima in un mondo ancora tanto grigio, si riuniva, specialmente di pomeriggio, in quella piazza. Sorridenti nonostante tutto. Nonostante i "temporali", nonostante la mancanza di "paghetta", nonostante le preoccupazioni ... insomma "nonostante tutto".
La gente "colorata", allo studente che osservava, sembrava sempre sorridente anche nelle giornate buie. Alcuni avevano il motorino parcheggiato d'avanti alla chiesa, altri si sedevano sul muretto sotto il castello. Tanti ragazzi portavano il "borsello" per le sigarette e le 50 Lire per la gazzosa. Tante ragazze, sotto la camicetta, non portavano nulla. "Segno di libertà" dicevano.
Il tempo passa e i tempi mutano. Piazza Gabriele Rossetti, non è più frequentata da quella gente colorata. 
Lo "studente" di allora, qualche volta, si ferma sotto il lampione ad osservare ed incontra ancora qualcuno, ormai ingrigito, non solo nei capelli, con  lo sguardo non più tanto sorridente, che non ha più tante cose da dire.
Oggi ho visto passare un camion che mi ha ricordato "Che cosa sono le nuvole" di Pasolini. Un'immenso Totò, assieme a Ninetto Davoli, mentre vengono trasportati in discarica, riescono a trovare un significato alla loro esistenza ed a gioire ... 
.... guardando un cielo straordinariamente magico.
 FINE

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