martedì 2 febbraio 2016

Il canale "atturato" e la cultura dimenticata.




Solleticato da un amico, approfittando di questa stupenda giornata "primaverile", mi sono recato a guardare le condizioni di Casa Rossetti. Questo edificio contiene documenti importantissimi inerenti la nostra città ma è da tempo oggetto di infiltrazioni d'acqua, quando non addirittura di allagamenti.
Quello che si vede da fuori è vergognoso, visto che l'edificio è stato oggetto di "restauro" (parola esagerata) non troppo tempo addietro. 
Mi chiedo: possibile che non si possa "sturare", come direbbe una comune massaia, il pluviale occluso che, non permettendo di svuotare le gronde, provoca macchie e addirittura il distacco dell'intonaco sulle pareti?
Quello che si vede poi dentro l'edificio è ancora peggio, vista la "preziosità storica" dei documenti qui conservati.
Non mi dilungo oltre. Le foto parlano chiaro.

Chiedo cortesemente all'assessore ai servizi, meritoriamente bravo a curare i "fiorellini" in città, di porre in essere quanto necessario per rimuovere ciò che occlude il canale, così da eliminare o quantomeno ridurre drasticamente il problema.
Mi dirà che l'operazione è difficile perché il luogo è "difficilmente" raggiungibile da mezzi meccanici e che è difficoltoso realizzare una impalcatura sulla "monumentale" gradinata adiacente. Tuttavia l'operazione è necessaria oltre che urgentissima.












Le foto sotto dimostrano anche altri problemi ma per ora si pensi al canale "atturato" (come direbbe la massaia di sopra)






1 commento:

Giuseppe Franco Pollutri ha detto...

Non fiori, ma opere di bene!