martedì 2 aprile 2013

Che bell'inizio di giornata!


Egregio architetto D’Adamo,
   Spero che stia bene e che abbia trascorso serenamente le recenti festività. Non sono sicura che si ricordi di me. Sono la figlia del decoratore Luigi Palucci. La seguo e recentemente ho trovato particolarmente piacevole guardare i video sulle ricette tradizionali locali eseguite con antica sapienza da sua madre, la dolce signora Elena, e con la sua preziosa collaborazione.
   Le scrivo oggi per porgerle gli auguri di Buon Onomastico. Lo faccio con le parole tratte da un film: “The big Kahuna” che a me piacciono molto.
 
“Goditi potere e bellezza della tua gioventù.
Non ci pensare.
Il potere di bellezza e gioventù
lo capirai solo una volta appassite.
Ma credimi
tra vent’anni guarderai
quelle tue vecchie foto
e in un modo che non puoi
immaginare adesso.
Quante possibilità avevi di fronte
e che aspetto magnifico avevi!
Non eri per niente grasso
come ti sembrava.
Non preoccuparti del futuro.
Oppure preoccupati,
ma sapendo che questo
ti aiuta quanto masticare una gomma
per risolvere un’equazione algebrica.
I veri problemi della vita
saranno sicuramente cose che
non ti erano mai passate per la mente.
Di quelle che ti pigliano di sorpresa
alle quattro di un pigro martedì pomeriggio.
Fa’ una cosa
ogni giorno che sei spaventato.
Canta!
Non essere crudele col cuore degli altri.
Non tollerare la gente che è crudele col tuo.
Lavati i denti.
Non perdere tempo con l’invidia.
A volte sei in testa.
A volte resti indietro.
La corsa è lunga
e alla fine
è solo con te stesso.
Ricorda i complimenti che ricevi.
Scordati gli insulti.
Se ci riesci veramente,
dimmi come si fa.
Conserva tutte le vecchie lettere d’amore.
Butta i vecchi estratti conto.
Rilassati!
Non sentirti in colpa
se non sai cosa vuoi fare della tua vita.
Le persone più interessanti che conosco,
a ventidue anni non sapevano
che fare della loro vita.
I quarantenni più interessanti che conosco
ancora non lo sanno.
Prendi molto calcio.
Sii gentile con le tue ginocchia,
quando saranno partite ti mancheranno.
Forse ti sposerai o forse no.
Forse avrai figli o forse no.
Forse divorzierai a quarant’anni.
Forse ballerai con lei al settantacinquesimo
anniversario di matrimonio.
Comunque vada,
non congratularti troppo con te stesso,
ma non rimproverarti neanche.
Le tue scelte sono scommesse.
Come quelle di chiunque altro.
Goditi il tuo corpo.
Usalo in tutti i modi che puoi.
Senza paura e senza temere
quel che pensa la gente.
E’ il più grande strumento
che potrai mai avere.
Balla!
Anche se il solo posto che hai per farlo
è il tuo soggiorno.
Leggi le istruzioni,
anche se poi non le seguirai.
Non leggere le riviste di bellezza.
Ti faranno solo sentire orrendo.
Cerca di conoscere i tuoi genitori.
Non puoi sapere
quando se ne andranno
per sempre.
Tratta bene i tuoi fratelli.
Sono il miglior legame con il passato
e quelli che più probabilmente
avranno cura di te in futuro.
Renditi conto che gli amici
vanno e vengono.
Ma alcuni, i più preziosi,
rimarranno.
Datti da fare per colmare le distanze
geografiche e di stili di vita,
perché più diventi vecchio,
più hai bisogno delle persone
che conoscevi da giovane.
Vivi in città per un po’,
ma lasciala prima che ti indurisca.
Vivi anche al mare per un po’,
ma lascialo prima che ti rammollisca.
Non fare pasticci con i capelli,
se no quando avrai quarant’anni
sembreranno di un ottantacinquenne.
Sii cauto nell’accettare consigli,
ma sii paziente con chi li dispensa.
I consigli sono una forma di nostalgia.
Dispensarli è una forma di ripescare
il passato dal dimenticatoio,
ripulirlo,
passare la vernice sulle parti brutte
e riciclarlo per più di quel che valga.
Ma accetta il consiglio ...
per questa volta.”
 
Tanti auguri.
Roberta Palucci

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