martedì 6 luglio 2010

Lettera a ... Di Pietro.


Caro Di Pietro (non oso chiamarti Tonino come fanno gli altri) perché li hai abbandonati?
Alla vigilia di una tornata elettorale che avrebbe, secondo molti, portato alla schiacciante vittoria dell’IdV su tutti gli altri partiti, in un momento di grande fermento politico in questi luoghi, non parlo solo di Vasto, non dovevi farlo. Come hai già fatto in passato, potevi convincere l’On. Silvana Mura ad avere un altro pochino di pazienza e riproporre a Vasto l’Incontro Nazionale. Non voglio credere che in Romagna le cose vadano così male, che per recuperare posizioni sia necessaria una presenza massiccia su quel territorio, come non credo che qui le cose vadano così bene da permettersi il “lusso” di far sentire “abbandonati” proprio adesso gli elettori che nell’IdV ripongono ogni speranza. La poco convincente motivazione basata sulla carenza di posti letto prima e sulla mancanza di un “capiente” locale al coperto poi, non hanno convinto. Hanno solo screditato la città e coloro che, come il sindaco, fanno sfoggio delle potenzialità di questo luogo. In un soffio hai cancellato quattro anni di ostentazione di parole come “turismi” e “destagionalizzazione”. Tutto questo perché? Perché, come pubblicamente “gridato” dal palco in occasione dell’incontro 2009 dal Senatore Felice Belisario, “Questa piazza è diventata troppo piccola”.
Già lo scorso anno avevamo (forse qualcuno ricorderà su mia proposta) allestito una tensostruttura su piazza del Popolo, magari quest’anno "avrebbero" potuto fare di meglio ma è mancata la volontà o sono mancati impegno e idee di chi opera in questo territorio.
Caro Di Pietro il tuo “lapsus” nel discorso di qualche tempo addietro che confermava Vasto sede dell’Incontro programmatico anche per quest’anno e il titolo che in questi giorni gira “Arrivederci Vasto” suonano male. Soprattutto il secondo. Arrivederci a quando? Quando la città sarà cresciuta o quando il partito sarà ridimensionato? La mia passione per la “Città del Vasto” mi ha spinto a scendere in politica. L’ho fatto aderendo ad un partito in cui credevo. Ora in breve tempo dovrei assorbire una doppia delusione? Ne basta una e questa non è certo quella che vuole Vasto una città di serie B.

Nessun commento: