giovedì 12 gennaio 2012

Scenari.


Le biomasse sono solo un pretesto. Questi politici nostrani non perdono mai l’occasione per tentare di sistemare meglio il loro posto in squadra. Lapenna lo sa e gioca con loro.
Se uscissero dalla maggioranza Sel e Prc, entrerebbe il Terzo Polo. D’Alessandro sollecita questo in ogni suo intervento. (Da qualche tempo suggerisce di allargare la base. Si sarà accorto di qualcosa. Penso si sia accorto che di questi tempi anche la trippa per gatti costa, quindi entrerebbe anche con i comunisti).
Sarebbe inaccettabile per le forze di sinistra “estrema” (ah ah! Mi fa ridere questo termine usato per i Consiglieri comunali di Vasto) uscire dal governo cittadino e anche il sindaco ne “soffrirebbe”. Questo evento però permetterebbe di far rientrare nell’ovile dell’Idv il (finto) dissidente Sabatini e, liberando due posti in Giunta aprirebbe altri scenari. Lembo, Menna e Del Casale come reagirebbero? E’ facile intuirlo aspetterebbero ordini dal sindaco. Magari Lembo assessore al commercio oppure Del Casale assessore alle politiche giovanili. Chissà! Meglio bere che affogare.
Qualora, ma non credo proprio, dovessero uscire dalla maggioranza Forte, Molino, Amato, Barisano e Sabatini, con il sicuro appoggio, previo sostanziale “ristoro”, del (impropriamente detto) Terzo Polo, l’amministrazione reggerebbe, anche se col solo voto del sindaco (cosa già successa in passato). In questo caso, i vari Sabatini e i vari Barisano disporrebbero della facoltà di decidere l’appoggio giusto al momento giusto, acquisendo così il peso “politico” che desiderano.
Non vorrei vestire i panni di Marcello e Masciulli che potrebbero diventare l’ago della bilancia ma dubito che, dopo lo strappo con la destra, Giustizia e Libertà sarebbe in grado abbandonare la nave senza rimetterci la faccia.
Già! la faccia, quell’elemento che qualche “responsabile”, schierato in campagna elettorale violentemente contro Lapenna, eletto con i voti degli antilapenna ed ora gli tende la mano, non ha mai avuto.
Però alla fine mi chiedo: e gli Sputore, i Marchesani ed i Tiberio cosa ne pensano?
E lì mi sopraggiunge la certezza: Tutto rimarrà come ora.

2 commenti:

Ciccosan ha detto...

Non so cosa dovrebbe capire un lettore non addentro al retrocucina politico vastese.
Se la gente comune si allontana o disdegna di seguire fatti politici della propria città è anche per questo modo di descriverla.
Ma sono pronto a credere che lei avrà fatto del suo meglio, viste le cose come stanno.
Non conoscendo le persone, ho cercato di capire qualcosa attribuendo ai personaggi nominati le classiche lettere X,Y,Z e indicando l'appartenenza politica come Xa o XB.
Ma raccapezzarsi è stato lo stesso complicato ed i metodi matematici non aiutano.
Aiuti invece lei a capire: ma questi "giocatori" giocano una partita per una squadra, come nel calcio, oppure per se stessi come nel tennis?
Forse le sembrerà una battuta, ma non lo è: leggendo gli intrecci di possibili alleanze nell'articolo mi sono venuti in mente i resoconti delle partite di "passatella", dove le alleanze tra i giocatori erano piuttosto oscuri agli spettatori, e solo dopo, dai resoconti appunto, si riusciva finalmente a capire perchè tizio era stato "ulmo" per tutta la serata.

Francescopaolo D'Adamo ha detto...

A volte il cuoco cucina anche per se stesso o per altri quochi. A questi ultimi propone le sue pietanze per ricavarne giudizi o per fornire "ispirazioni". L'articolo è destinato a certe persone che conoscono l'argomento.
Chi paragona quanto scrivo alla Passatella però non si distacca molto dalla realtà. Questo mi convince a pensare che anche chi non è "quoco" possa capire ... se vuole.