sabato 14 marzo 2015

Vasto by night ... e mi rimetto in "gioco".



Ieri sera ho voluto controllare personalmente cosa succede in città dopo cena. Il venerdì mi sembrava un buon giorno.
Thank God It's Friday, si diceva alla fine degli anni Settanta, parafrasando un film con le musiche di Giorgio Moroder e  Paul Jabara. 
Che delusione! 
Se non fosse per la presenza di ragazze, mi è sembrata la stessa Vasto dei tempi del film di cui sopra. Freddo e noia totale. Le sale biliardo e i cinema a luci rosse sono stati sostituiti da bar e pub ma il "movimento" mi è sembrato lo stesso. Solo meno "allegria". Allora, almeno, ci si divertiva più semplicemente, tra uno sfottò e una battuta. Ora facce distratte e, direi, seccate.
Mi sono trattenuto a chiacchierare con rassegnati gestori e con annoiati avventori. Qualcuno (e io concordo) rimpiange i tempi quando c'era "l'Università" altri (e non è bugia) dicono che i soldi sono pochi, altri provano a dare colpe a Internet o alla asocialità dei giovani del posto.
Me ne sono andato nel locale del mio amico Bruno col quale ho parlato della mio "sconforto". Lui che ha attraversato tutto il periodo tra gli anni Settanta ad oggi a versare birre e ad affettare panini, disincantato ... mi ha offerto una "Coca Cola e abbiamo sorriso sulla nostra condizione. Ce ne siamo addirittura addossati la "colpa". 
Qualcuno ha mai fatto una indagine seria sul perché Vasto la sera (ma non solo la sera) sta regredendo così?
Tornato a casa le mie figlie, meravigliate della mia "uscita", notando la mia delusione mi hanno detto: "Buon giorno! Ti sei svegliato?" 
Questa sera (cosciente della mia età) mi rimetto in gioco e vado a "proporre" musica in un locale.
Voglio vedere cosa succede.

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