venerdì 28 ottobre 2011

C'è cortile e cortile.



Il problema non è la dimensione o la qualità architettonica. Il problema è come il luogo è tenuto. A Vasto il d'Avalos non merita nemmeno un cartello che meriti questo nuome. Un pezzo di carta "inchiodato" al muro come nei pollai.

3 commenti:

giusfra ha detto...

Saremo strani noi che ci facciamo caso... o è che queste cose non interessano, nè i politici (o più semplicemente da dirsi "amministratori") e neppure alla famosa "gente" cui spesso D'Alessandro fa riferimento?
A proposito, tale vostro consigliere farebbe bene a uscire un po' dal Palazzo (dove, anche con i voti tuoi si è insediato, dignitosamente direi, non nego) e girasse un po' di più in città. Guardando e prendendo nota, non solo per due passi due o quattro chiacchiere con.

Francescopaolo D'Adamo ha detto...

No, non interessano a nessuno! Nemmeno al sindacuccio che parla sempre di "gioiello".
Ho creduto sempre nelle capacità dialettiche e teoriche di D'Alessandro. Non crederò mai al suo senso pratico.

giusfra ha detto...

...tant'è il suo motto: pensare è fare! sofistico ma non serve.
Ahh la ggente!
E comunque, i voti - devo ripeterlo - glieli hai portati in dote anche tu.
Serviranno (o poi saranno serviti)a qualcosa? Me lo dirai a suo tempo... Io, intanto, confido ma ne dubito.
Allora, dunque, prendersela con la gente forse non è poi tanto giusto e produttivo, e non lo è neppure farsi un proprio partito o una 'innovante' lista.
Può servire ad andare nel Palazzo - per recitare, con garbo e intelligenza, con risibile dabbenaggine..., vedi mio post sulle biomasse a PP - non certo (ci risiamo) alla gente e, in sostanza, a questa nostra impaludata, anzi infognata Vasto.
Ma tu queste cose le sai e le condividi, però, considerato che in qualche modo sei parte in scena, non fartene dire o sembrare complice. Che la vita privata ti sorrida!