giovedì 12 febbraio 2015

Finalmente il gemellaggio che funziona. Vendiamo i Palizzi agli australiani.



La delegazione vastese pronta a recarsi a Perth. I nostri rappresentanti si recheranno nella città australiana, gemellata con Vasto, con precise intenzioni. Chiedere denaro in prestito. A garanzia i quadri della Pinacoteca e altre opere d'arte.
La cerimonia sarà semplice e breve. La signora Scaffidi dirà che, dinanzi ai "pressanti e disperati" appelli dell'Amministrazione comunale di Vasto, l'Amministrazione comunale di Perth ha consentito di elargire un prestito di 4 milioni di euro. In garanzia, l'Amministrazione della città australiana accetta 56 quadri dei Fratelli Palizzi della pinacoteca di Vasto. I 4 milioni saranno versati alla Banca di Credito Cooperativo, non prima però che l'assessorato alla cultura di Vasto, abbia posto, sotto ciascuno dei 56 quadri, una targhetta di ottone su cui deve essere scritto: "Proprety of Government of City of Perth". Questa targhetta potrà essere rimossa solo quando l'intero ammontare del prestito sarà restituito.
Vincenzo Sputore, che leggerà, in teleconferenza, un foglietto dattiloscritto, già concordato con i partiti dell'opposizione e con i funzionari della Soprintendenza, risponderà con dignità e fierezza. 
Tralasciando ogni accenno agli euro e alle targhette, il sindaco Lapenna si limiterà a ringraziare la Signora Scaffidi per aver dichiarato di aver trovato, nella sua visita, una Vasto ordinata, laboriosa, democraticamente e socialmente avanzata, una Vasto insomma assai diversa da quella di solito descritta dalla stampa.
Per la verità, il Sindaco Scaffidi non lo ha mai detto, ma nessuno, sia di parte vastese che di parte australiana, potrà mostrare di rilevare le pur evidenti contraddizioni dei due discorsi ufficiali. Il presidente del consiglio comunale di Vasto, Giuseppe Forte, provvederà personalmente a questo.
Non è stato tanto facile trovare il modo di dare questi soldi a Vasto. Dinanzi agli isolazionisti intransigenti Lisa Scaffidi ha dovuto dimostrare che questo denaro non veniva buttato al vento e che comunque erano concessi dietro precise garanzie.Dinanzi alla Soprintendenza e ai partiti dell'opposizione, Lapenna doveva pur dimostrare che l'amministrazione di Vasto non era disposto ad accettare qualcosa che faccia pensare a sovvenzioni o ad aiuti.
Le trattative sono state lunghe e difficili e hanno impegnato le più fini teste diplomatiche di entrambe le città. Su tutti, dalla parte vastese, spiccano i nomi di Lina Marchesani e Nicola Tiberio. 
Si sono poste le basi per un, finalmente, significativo gemellaggio. Gli australiani concederanno, ogni sei mesi, un prestito di 4 milioni di euro, ricevendo in garanzia le nostre opere d'arte, ma si impegnano a non chiederne il trasferimento nei musei di Perth.
Da parte sua la giunta comunale si impegna ad attaccare sotto i quadri le targhette di ottone, che rassicureranno i visitatori australiani sulla bontà dell'investimento del loro Sindaco.
E' stato fatto notare dalle opposizioni che agendo in questa maniera la dignità cittadina sarebbe stata pregiudicata, che gli intellettuali e gli uomini di cultura non avrebbero mai accettato certe vergognose ipoteche. Tutti furono rasserenati in questo dal dirigente Arch. Michele D'Annunzio che si è presa la responsabilità di convincere personalmente l'Arch. Francescopaolo D'Adamo, ma le teste diplomatiche, non sicure del risultato, si sono rimesse in movimento. 
La Soprintendenza e le opposizioni intanto,  si impegnano a non sollevare domande indelicate né sui giornali né in consiglio comunale. 
Restava l'antipatica questione delle targhette, alle quali al Signora Scaffidi non intendeva assolutamente rinunciare. La giunta ha promesso alla Soprintendenza di scrivere "Proprety of Government of City of Perth" in caratteri piccolissimi e di ordinare a Gigino Santoro di non lucidarle mai.
La sovrintendenza per quanto sottoscritto sarà affidata al Maestro Raffaele Bellafronte, già sovrintendente del Teatro Rossetti, della scuola civica musicale, del mercato di Santa Chiara, del pontile, del Brodetto di pesce e di altre "emergenze civiche",  che, assieme al vicepresidentedelconsigliocomunale consiglier Luigi Marcello, ne assicura la attenta sorveglianza, talvolta anche di persona, a che nessun provocatore ne lucidasse, nottetempo, qualcuna. 


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