venerdì 4 febbraio 2011

Non ne abbiamo bisogno.

Abbiamo parlato molto di Luciano Lapenna. Abbiamo detto molte cose e dimostrato molti fatti. Abbiamo comprovato scherzosamente che porta sfortuna. Abbiamo dimostrato (e non solo noi) molto più seriamente che amministrativamente parlando è un incapace, e quindi già solo per questo fatto, estremamente pericoloso e dannoso per la città. Abbiamo dimostrato (e non solo noi) che delle regole se ne frega un bel po', così come se ne frega delle ordinanze del Tar, alle quali ottempera quando gli va. Abbiamo dimostrato (e non solo noi) che politicamente è un virus, capace di infettare la stessa coalizione che lo ha fatto “vincere”. Un vero “bacillo”, capace di un'operazione al limite dell'incredibile. “Prendete una coalizione fatta di cinque partiti. Con quella coalizione vincete le elezioni. Poi prendete i più votati di tutti i partiti a parte il vostro... e li cacciate. Alla faccia dei cittadini che li hanno votati”. Questo è quello che ha fatto Lapenna.
Adesso possiamo dimostrare (e non solo noi) un'altra cosa. Possiamo dimostrare che la parola di Luciano Lapenna non vale nulla. Parliamo di un fatto gravissimo.
Non vogliamo ricordare tutte le interviste, rilasciate a tutti i giornali cartacei e online, in tutte le occasioni, nelle quali ha ribadito che lui ... “non avrebbe mai partecipato a primarie”, ma si sarebbe ricandidato solo se avesse ricevuto un pieno mandato da tutta la coalizione. Bene, adesso i giochi sono chiari, le primarie ci saranno, non sappiamo ancora quanti vi prenderanno parte, ma Lapenna rilascia dichiarazioni dicendo che ci sta pensando. Dice che siccome glielo chiedono, allora “lui” ci sta pensando. Capite, non dice: data la situazione, visto che l'ho ripetuto fino alla noia, “escludo di ricandidarmi”.
Io allora, e questa volta parlo al singolare, ribadisco che escludo ogni possibilità, anche eventuale, di avere a che fare con questa persona in futuro. Potrei capire tutto, la lotta politica, le basse manovre, l'incapacità, la faccia di bronzo. Ma un uomo, a mio modo di vedere, è fatto principalmente della sua parola. Se un uomo non è in grado di mantenere quello che dice che uomo è?
A questo punto non mi interessa più se si candida sostenuto da quel drappello di persone che non si capisce bene che interesse politico abbia a difenderlo a spada tratta, o se il PD accetterà l'umiliazione di candidare alle primarie uno che fino a poche ore fa diceva che non avrebbe partecipato. Io so solo che di persone così non abbiamo bisogno. Sicuramente non ne abbiamo bisogno per amministrare Vasto.

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