giovedì 19 maggio 2011

Lettera di .... "conforto".

"Se Atene piange, Sparta non ride!"

Coraggio franpablo, mio piccolo amico deluso!
Se pensi che 145 voti di preferenza, 145 voti UNICI, sono pochi, conta quanti sono quelli che ne hanno ottenuti di più e paragonali con quelli che ne hanno ottenuti di meno!
Il clima si è incattivito non poco, ed è anche ovvio che nella gara per la pappatoia comunale, che ha raggiunto limiti parossistici, tu dovessi perdere qualcosa in termini di preferenza: era scontato! Ormai hanno tutti capito, o almeno tale è la convinzione più diffusa, che la politica non è che uno stretto sentiero per sistemarsi! E tu, che non hai distribuito promesse di quel tipo, non potevi uscire da quella greppia senza qualche ferita o morsicata alle gambe..!
Nella politica ogni elezione è una storia tutta da riscrivere: non c’è niente di assodato (alzi la mano chi avrebbe scommesso che il PDL avrebbe riportato solo il 12%, a Vasto dove, quand’era una città più piccola, perfino il MSI ne prendeva di più e dove forse non si era mai visto un palco con tanti presidenti (provinciali e regionali) e assessori!
Ma, se può consolarti, a essere oggi sulla graticola sono tantissimi, a A partire da Luciano, la cui faccia in TV era più eloquente di un quadro, a quella gaudente di Massimo che ancora non aveva realizzato che -ora- la gatta più brutta da pelare ce l’ha proprio lui!
La sua tattica, discreta (avrebbe potuto fare meglio, se solo fosse stata inserita in una strategia di lungo periodo) lo ha messo, si, in condizione di arbitro, ma qualunque scelta faccia ora rischia di rivelarsi letale nel prosieguo, per la sua carriera. E non può non scegliere o sarebbe perduto ancora di più! Fosse andato al ballottaggio avrebbe guadagnato 5 anni, ora il problema è proprio la scelta strategica elusa in precedenza, il nodo che potrebbe far sì che anche una scelta vantaggiosa per l’immediato possa divenire letale sul lungo periodo! Lascerà liberi gli elettori, riservandosi così solo un ruolo di consigliere di minoranza? E reggerebbe così la sua autorevolezza in attesa di altre occasioni?
Andrà con Luciano, con un ruolo alla ex di Nicola, in un connubio contronatura e sgradito alla gran parte del suo elettorato (pur se parte del voto disgiunto gli è arrivato anche da sinistra)? Per approdare in futuro dove? A Sinistra? Si fosse trovato nel FLI avrebbe avuto un paracadute almeno, però sarebbe stato un paracadute troppo piccolo comunque!
Andrà con Mario, la scelta più naturale e auspicata dalla maggioranza dei suoi, per ritrovarsi come? Con le p..le sull’incudine dei grandi fabbri (Peppino, Tonino e Fabrizietto), i quali si sono inventati la calata di Mario a Vasto proprio per sbarrargli la strada? E i fabbri, ci tengono a sufficienza al comune di Vasto fino al punto di rimettere in sella un nemico da distruggere? Paradossalmente la sua salvezza, in questo caso, potrebbe venire dal nazionale che potrebbe mettere in riga almeno Fabrizietto e il gran capo Gianni, ma quanto sarebbe affidabile una qualsiasi profferta in quel caso..?
E Luciano? Certo è quello che rischia meno sul piano strategico, ma che bei rospi si ritrova nel piatto! Stante che gli stellati non governano i loro voti, sostanzialmente, perché legati più ai programmi che alle persone, e quindi si tratta di un elettorato sostanzialmente libero, cosa resta? Meglio un nemico giurato ed invadente come Nicola, o un coprotagonista ingombrante come Massimo? E quanto del 20% dei voti di Massimo sono traghettabili..?
Quanto alle scelte di Nicola, poi, è utile ma non decisivo, e quindi non può che aspettare chi possa invitarlo al ballo! Mario potrebbe averne sì necessità, ma solo se prima recupera Massimo, altrimenti non se ne fa nulla! E Luciano potrebbe decidere di non averne bisogno, e probabilmente non ne avrà bisogno perché va bene portarsi in casa un nemico ingombrante, ma 2 sarebbero forse troppi anche per un camaleonte come lui!
Insomma, brutte gatte da pelare per tutti…!!
L’è tutta da vedere… (e forse da ridere…)
Eh eh eh…
Bye!
(M.Z.)

1 commento:

Ciccosan ha detto...

Una volta le lettere private si conservavano gelosamente nei cassetti, ma oggi non usa più.

Però non ci faccia troppo ingenui, architetto.
Appena meno di un quarto della lettera può definirsi personale il resto è semplicemente un'analisi politica che lei condivide, visto che la rende pubblica e non la commenta.
Un po' come dire ... a nuora che suocera intenda.
Io le sono grato perchè anche se in modo indiretto, ci ha fatto sapere cosa ne pensa di questo primo round elettorale.