martedì 2 febbraio 2010

Lo struzzo, o della politica. (Prima parte)




In questi giorni si dovrebbe parlare di canguri, visti gli echi provenienti da Perth. A furia di parlare e sentir parlare di sabbia e cave di sabbia invece, mi viene in mente … lo struzzo.
Questo uccello, nell’immaginario collettivo viene indicato come quell’animale che per sottrarsi alla vista o per non vedere, nasconde la testa nella sabbia. Da qui l’associazione con la politica.
Vuoi vedere che la “crociata” (come la definisce Tagliente) contro il progetto di aspirazione di sabbia dal fondo del mare antistante Vasto, serve a nascondere qualcosa o a nascondersi da qualcosa? Tutto questo bailamme intorno all’argomento ci sta distraendo dalla soluzione del problema del piano spiaggia e delle recinzioni. Se ne riparlerà in prossimità dell’estate quando sarà tardi per trovare soluzioni e si rinvierà ancora il problema. Ci distrae dal trovare soluzioni contro l’impianto delle antenne e dai problemi urbanistici. Distoglie l’attenzione dall’ex Panoramic e dal complesso immobiliare Rossetti (Ledda). La sabbia copre l’interesse per la programmazione della stagione estiva che sarà organizzata, in maniera raffazzonata, all’ultimo momento. Parlando della cava di sabbia, non si parlerà dell’ospedale, di varianti della statale 16 e di altre grandi opere. Acclarato che io sono contro tutte quelle operazioni umane che non danno benefici certi, rilevo che nessuno ha dato spiegazioni scientifiche sul problema che “eventualmente” sarebbe causato da questo intervento (Il sottoscritto ha propagandato il “quesito del bentonico” ma solo qualcuno ha “timidamente” sottolineato il problema, parlando di “novellame”), a differenza di quanto scritto e detto sul centro oli, sull’estrazione petrolifera e sulle pale eoliche, altri problemi passati in secondo piano che invece meritano estrema e continua sorveglianza. E cosa dire poi della stazione ferroviaria, tutto finito? La raccolta differenziata dei rifiuti è passata di moda? Nessuno si guarda in giro e guarda che fine sta facendo il nostro patrimonio storico culturale? Torri ed antichi palazzi transennati e puntellati, complessi edilizi costruiti in adiacenza con antichi monumenti. Mi fermo, c’è anche troppa roba.
Troppo facile sfruttare l’onda emotiva, il campanilismo. Dove sono le proposte? No alla cava, no all’ampliamento del porto, no alle antenne, no al petrolio, no all’eolico, no al taglio di due pini, no alle multe, no al trabocco di Punta d’Erce no al … come la bambolina che fa no, no, no.
La politica vastese (di tutti i colori) dimostra ogni giorno i suoi limiti. Lamentarsi e piagnucolare, addirittura attribuire un problema a uomini politici che per ritorsione verso la città fanno scempio della nostra natura . Siamo arrivati anche a questo. Veramente siamo così piccoli?
Mamma struzzo (la politica locale) dov'era quando si proponeva il progetto della cava? Stava forse facendo l'uovo? Si è accorta solo a lavori quasi iniziati che deve difendere gli "struzzetti"? E adesso, tutti facciamo "pio,pio", a mio modo di vedere, come uno struzzo: nascondendo la testa nella … sabbia.

Fine prima parte.

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