giovedì 30 giugno 2011

d'Avalos: sopra il “cotto” l’acqua “corrente”.


Tempo addietro mi sono recato per una consulenza che non sto qui a ricordare a Palazzo d’Avalos. Notai, tra l’altro, tracce di un copioso allagamento. In quella occasione mi riferirono sommariamente che c’era stato un “incidente” in un appartamento privato, posto proprio sopra gli ambienti dove trovano ricovero molte opere d’arte non in mostra. Si era rotto un tubo o era stato lasciato un rubinetto aperto, non era chiaro. Ho iniziato a fare delle foto ma sono stato bloccato dal solito “solerte” incaricato del comune. Ho aspettato che qualcuno almeno “facesse presente” che il Palazzo, centro della vita non solo culturale della nostra città, avesse subìto tale danno e che necessitasse di urgenti e ribadisco urgenti interventi, quantomeno di manutenzione ordinaria e di sorveglianza, ma a tutt’oggi questo non è avvenuto. Pertanto prendo io questa iniziativa.
La situazione che si è venuta a creare prima dell’incontro sulla “sicurezza” di lunedì 27 giugno, quando gli ospiti ed il relatore, Senatore Achille Serra, sono stati obbligati ad aspettare fuori dal Palazzo che si trovasse “qualcuno” in grado di “aprire le porte” del luogo dove tenere la conferenza, è stata un’altra “goccia”, è proprio il caso di dirlo, di un vaso ormai traboccato da tempo.
Il Palazzo è stato lasciato nel più totale abbandono e versa nel più totale degrado. Nessun controllo, nessuna attenzione. Se infatti qualcuno si fosse accorto subito dell’acqua che fuoriusciva, si potevano evitare o almeno limitare i danni. “Chi di dovere” però era troppo preso dalle attività politiche. Il personale del comune troppo intento ad altre occupazioni. Insomma solo quando si sono presentate estese macchie sui muri e solo dopo il verificarsi di ampi distacchi di intonaco, finalmente è stata bloccata la fuoriuscita dell’acqua. E le opere conservate? Mistero! Chissà, sicuramente saranno state spostate in un luogo sicuro. Ma da chi? E come? E dove? E in quali condizioni?
In attesa dei “Fiorentino-Viterbesi” speriamo che almeno qualcuno faccia un “giro” all’interno dello storico edificio e accerti lo stato di conservazione dell’immobile e delle opere d’arte in esso “ancora” contenute.


8 commenti:

Davide Delle Donne ha detto...

tanto tuono'...che piovve! Archite'...che tempo e' questo? ...Tempo perso!;-) Caro Francescopaolo leggo l'amarezza di una persona che ama quei muri e quella struttura e che soffre a vederla in quelle pietose condizioni che si vedono nella foto.P.S La prossima volta chiami i Carabinieri ,vedra' come si riparano subito i rubinetti anche se io penso male e allora dico scarico water.

Anonimo ha detto...

Non ho capito perchè i CC li dovrebbe chiamare l'archiDadamo..., che è solo un cittadino (sensibile, attento...) ma, per volontà popolare, nulla di più!

Davide Delle Donne ha detto...

Ma allora se tutti la pensiamo come te,veramente Vasto va al macero! Se noi tutti diventiamo menefreghisti,non ci lamentiamo se poi diventiamo come Napoli.

Anonimo ha detto...

Appunto, se tutti la pensano come te, che ci dev'essere qualcun altro che non sia chi alle faccende pubbliche è stato designato a dire, a fare, a denunciare (o ad assumersi le responsabilità)...
Ad esempio, non l'hai capita e te lo dico più chiaro: dal momento che attraverso le foto hai potuto constatare la situazione, perchè dici all'architetto di andare dai carabinieri (e io direi alla magistratura), come fosse una faccenda sua, e non lo fai tu?
A fare gli indignati, con un commentino sui blog, è facile, troppo facile.
E se non lo capisci, non dipende da me.

72dellarte ha detto...

colpito!! AFFONDATO!!

Davide Delle Donne ha detto...

guarda che ho gia'dato ! Qui l'unico affondato e' Vasto che con la qualita' della vita pessima che puo' offrire,non sa fare altro che fare critica sterile e gratuita.Iniziamo a fare come l'architetto Francescopaolo D'Adamo e sicuramente la situazione migliorera'.P.S. Signor Uasteme',ha mai pensato di andare da uno psicologo?...ne conosco uno molto in gamba.

maria ha detto...

@uastemè, se ne trovi uno bravo, passami l'indirizzo che ci vado anche io... :)
Che io ancora non ci do abbastanza...

Non immaginavo che un palazzo, per quanto vetusto, si riducesse così dopo soli 5 anni, nonostante i grandiosi interventi delle amministrazioni passate...

Anonimo ha detto...

Signor davide, a parte che lei ha perso il filo del discorso (e per farsi valere non si metta ...all'ombra dell'architetto), ma - consiglio per consiglio - spassionatamente: ha mai pensato di farsi aiutare da qualcuno per imparare a scrivere? Così, tanto o prima di cominciare a esprimersi con tale mezzo.
Piccola istruzione per l'uso: guardi che la tastiera ha di suo le vocali già accentate (lasci perdere l'apostrofo).
Per il resto: non sarà un davidello, piccolo untore del caso, a sistemare alcunchè a Vasto. Se ne faccia una ragione. A unucui cque (come scriverebbe lei) il suo.

@maria: non è a lei che serve uno psico. Le scapperà (ma solo per fretta, immagino, in semplicità e soave leggerezza) qualche strafalcione, ma di certo non le manca buon senso e sana autoironia.