giovedì 31 marzo 2011

Tace.




Stranamente tace l’amico N. Abituato come ero a vederlo imperversare sui blog cittadini, rilevo con preoccupazione il suo tacere. Spero di tutto cuore che ciò non sia dovuto a problemi di sorta. Volendo escludere questa possibilità, rifletto sul fatto che quella farsa passata sotto il nome di “Primarie a Vasto” era stata l’ultima occasione per un acuto del buon N. L’ultima occasione per dire che il morto non era morto. Purtroppo tutto ci dice e ci dimostra che il morto è morto. Diversamente sarebbe vivo. Uno schiaffo violento, quanto involontario (agli amici non si tirano di questi schiaffi) glielo ho dato io pochi giorni fa, in occasione del consiglio comunale che NON ha votato per l’adozione del Piano “vago” del centro storico. Non rendendomi del tutto conto di quanto stavo per dire, gli ho chiesto: “ma tu lo hai letto il piano?” e N., con mestiere mi aveva risposto: “ma io mica sono un tecnico!”. Ed io: “ho capito, però lo approvi!” E la cosa era finita lì. Però adesso rifletto. Da allora non si è più levata la voce tuonante di N., ne’ sui blog ne’ in altre occasioni. Vuoi vedere che l’amico N., intellettualmente onesto quanto altri mai (almeno con se stesso), il Piano “vago” se lo è letto? E magari ha pensato che non potendo andare contro qualcosa che per lui è di fondamentale importanza, e cioè la disciplina di partito, pur di non legare il suo nome a qualcosa che ha scoperto essere veramente una brutta cosa, ha deciso di disertare il consiglio comunale che doveva approvarlo? Purtroppo per lui, questa maggioranza è riuscita a rendersi ridicola ancora una volta, non riuscendo ad assicurare una seduta di consiglio valida, e quindi fra due giorni, il problema si riproporrà di nuovo. Sia come sia, devo dire che non invidio la sua posizione. Costretto a difendere Lui, l’unica esperienza di amministrazione di centro-sinistra di Vasto. Che è questa.

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